Feltrosa 2012 – Biella – Il Feltro dello Sciamano – Concorso

FELTROSA 2012 – Il Feltro dello Sciamano, Sulle Orme di Josepf Beyus – come è avvenuto per l’evento dell’anno scorso, anche quest’anno abbiamo deciso di abbinare all’incontro di FELTROSA, che si svolgerà a Biella, una mostra/evento con azione performativa a cura del Collettivo Duende, gruppo di danza moderna di Bologna, diretto da Annadora Scalone.

Cogliamo l’occasione per ricordare che il bando per partecipare alla selezione si trova al seguente indirizzo: BANDO del Concorso “Il Feltro dello Sciamano – Sulle Orme di Joseph Beuys”

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Diana Vreeland after Diana Vreeland

Diana Vreeland fotografata da Richard Avedon

La mostra Diana Vreeland After Diana Vreeland, curata da Judith Clark  e Maria Luisa Frisa, è la prima grande mostra – dopo la retrospettiva curata da Richard Martin e Harold Koda nel 1993 al Metropolitan – che riflette sulla complessità del lavoro della Vreeland, individuando gli elementi della sua grammatica. In questa direzione il titolo sta ad indicare la necessità oggi di decontestualizzare i pezzi che compongono la sua caleidoscopica carriera per riconnetterli in una nuova lettura interpretativa. La mostra cerca di restituire il magnifico incedere con cui la Vreeland ha attraversato la moda del Novecento prima negli anni di “Harper’s Bazaar” e “Vogue” poi nel suo ruolo di special consultant per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York: non solo un percorso

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Black Shell sculture di Federica Luzzi

Back Shell - scultura tessile di Federica Luzzi

Federica Luzzi espone a Roma presso la Galleria Arti e Pensieri sculture appartenenti al ciclo Black Shell, avviato nel 2001.

L’Artista ha cominciato la sua attività scolpendo elementi in legno di tiglio, noce, pero; poi si è occupata di tessitura intrecciando fibre vegetali al telaio verticale, per associare infine elementi di legno scolpito e levigato alla tessitura.
Tutto il procedimento operativo dell’artista possiede un significato ecologico: a cominciare dalla fascinazione subita da parte dei semi e dei baccelli delle piante: minuscole e affascinanti meraviglie della natura.
Sculture come involucro; sculture addirittura come vestiti che l’artista indossa, e che, più che alla nostra, riescono congeniali ed eloquenti alla cultura orientale.

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Il feltro dello sciamano

Il Feltro dello Sciamano - Bozza del posterFeltrosa, l’annuale conferenza sull’arte del feltro che Coordinamento Tessitori organizza ogni anno, ospiterà anche quest’anno un’esposizione.
Avuta la disponibilità da parte di Annadora Scalone, coreografa e danzatrice che anima il bolognese Collettivo Duende, abbiamo cercato un tema che stimolasse artisti ed artigiani del feltro a creare degli abiti scultura, degli arredi scenici o degli elementi indossabili per un’azione di teatro danza appositamente pensata per l’occasione. Un evento prezioso ed effimero, che verrà documentato in video.

Solo alcuni degli abiti potranno essere usati per la performance: uno per danzatore, gli altri costituiranno una mostra che resterà allestita presso la sede del Consorzio Biella The Wool Company per tutta la durata dell’estate

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Mostra di Teodolinda Caorlin

Teodolinda Caorlin - La golaPresso il Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume dal 14 Gennaio al 13 Marzo 2012 è allestita una mostra personale di Teodolinda Caorlin.

L’ artista veneziana espone le sue opere recenti fra cui spicca Animula vagula blandula, una nuova istallazione composta da otto arazzi di grandi dimensioni in cui sono rappresentati al femminile, secondo il particolare stile esecutivo dell’artista (ad intrecci a tela e gobeline su ordito libero) i sette “vizi” per eccellenza: Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidia cui si aggiunge la Paura, quasi come loro inevitabile conseguenza.

Fino al 29 febbraio continua, in contemporanea,  la mostra: L’eleganza in Esilio  – tra moda e costume il tempo di Djagilev , una rassegna di vestiti, costumi ed accessori di scena di importanti balletti ed opere russe, realizzati da sarti russi emigrati a Parigi ed in altre importanti città europee ed americane negli anni venti del secolo scorso.

Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume a Venezia S.Croce 1992

Apertura al pubblico 14 gennaio – 13 marzo 2012
Orario: 10/16 (biglietteria 10/15.30 chiuso lunedì)
Info: call center 848082000 dall’Italia +3904142730892 (dall’estero) e-mail: info(at)fmcvenezia.it

Mostra di Ghersi a Roma

Tappeto in polietilene di Luciano Ghersi 2012La mostra personale di Lucidano Ghersi Tessere in grande, Tessere tutto è stata inaugurata ieri 9 febbraio presso il St.Stephen’s Cultural Center Foundation in Viale Aventino, 17 a Roma, alla presenza di un pubblico attento di appassionati ed addetti.
Nella sua lunga carriera, Luciano Ghersi ha tessuto di tutto: lana, seta, canapa, oro, ferri vecchi, antiche pagine, filo spinato. Oltre al corpo e alla macchina, che resta sempre un telaio a mano, pure la materia prima ha la sua parte nei segni della tessitura.
Le opere presentate a Roma sono sostanzialmente arazzi da appendere a muro e hanno dimensioni varie, da 12 cm a 3 metri ed oltre. 

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Tessuti paesani, un progetto di studio

Un momento di studio dei tessuti paesani

Nel 2008 l’associazione ha dato vita ad un progetto di studio durante il quale Graziella Guidotti insegnò come riprodurre i tessuti ‘ad opera’ detti anche tessuti paesani, le stoffe che per secoli hanno decorato le case di molte popolazioni europee.

Si tratta di stoffe tessute con telai a quattro licci molto diffuse nella tessitura rustica, nelle quali si producono dei motivi decorativi grazie al modo in cui sono organizzati  il rimettaggio e la pedalatura.
Parteciparono al progetto 10 persone da ogni parte d’italia, coordinate da Paola Aringes.

Cliccando qui su tessuti-paesani è possibile scaricare i risultati dello studio condotto da Simonetta Battoia e Rosangela Bisio Carrea del Gruppo Ligure.

Sei tesori sulla via della seta

Tessuto bizantino - Bargello
Frammento di stoffa con senmurv entro medaglioni perlati

Fino al 26 febbraio presso le Terme di Diocleziano a Roma è allestita la mostra A Oriente, Uomini e Dei sulle vie della Seta. Aperta dalle 10 alle 19, chiusa il lunedì.
Fra i molti manufatti esposti, tutti di grande importanza storica e finissima fattura, sono visibili sei assoluti capolavori della produzione tessile del vicino oriente.
Si tratta di alcuni fra i più antichi frammenti tessili in seta giunti a noi, raramente mostrati al pubblico e provenienti dal Tesoro del Sancta Sanctorum dei Musei Vaticani e dal Museo Nazionale del Bargello di Firenze.
Sei frammenti prodotti fra il VI ed il XII secolo nell’area che va dalla Persia Sasanide a Bisanzio, in sorprendente stato di conservazione e dai colori vividi. Tutti tessuti con una tecnica arcaica, quella dello sciamito, nella quale l’ordito, analogamente ai kilim prodotti nella stessa area, è completamente nascosto dalle trame.

Le ultime ricerche di Luciano Ghersi

Dopo la carta degli antichi messali, i tessuti dei campionari d’alta moda, i filati d’oro recuperati dalle lavorazioni della Fondazione Lisio, dopo la tessitura collettiva della spazzatura spiaggiata e quella delle banconote, Ghersi nella sua incessante attività di tessitura di tutto, con tutti, dappertutto è approdato alla tessitura del PET.

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