“Come mai se entro oggi in un negozio non trovo più i vestiti che avevo visto la settimana scorsa… e come mai quel paio di jeans cosa così poco?”
Due domande molto semplici, all’avvio del podcast realizzato col supporto della cooperativa Fair per la campagna Abiti Puliti.
What the Fashion – Campagna abiti puliti racconta il fenomeno della fast fashion e le sue ricadute sulla società, sulle lavoratrici e sull’ambiente.
Si tratta di sei interventi ascoltabili online, con interviste ed esperienze che spiegano il fenomeno della moda usa e getta.
Kate Fletcher, Moda, design e sostenibilità, Milano, Postmedia Books, 2018 – 172 pp. 43 ill. ISBN 9788874902057
Da qualche tempo gli effetti disastrosi dell’inquinamento globale sono un tema ricorrente nei mezzi di comunicazione ed una preoccupazione collettiva. Immagini terribili di mari e di fiumi invasi da detriti di plastica hanno concorso ad allertare le coscienze, tanto che la UE ha stabilito che la plastica usa e getta per alimenti venga bandita entro il 2021.
Da anni si parla di questi problemi, finalmente ne stiamo prendendo atto. Una delle industrie che impattano di più sull’ambiente è quella della moda: è così da secoli, se ci pensiamo.
La produzione ed il consumo di moda hanno avuto una crescita esponenziale, negli ultimi vent’anni, con l’abbassamento significativo dei prezzi e un parallelo aumento dei consumi: se 80-50 fa molti si vestivano con abiti confezionati in casa o in sartoria via ,via nel tempo si sono imposti prima il prêt-à-porter, poi il pronto moda e adesso il fast fashion con un’accelerazione del ciclo produzione-consumo-scarto mai vista prima.
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