La bellezza ferita
“Siena ti apre un cuore più grande” della porta che stai attraversando.

Queste parole sono incise sulla Porta Camollia che introduce in città da nord, percorrendo la via francigena e sono tuttora attuali: lo dimostrano le tante iniziative e i numerosi eventi che si susseguono con regolarità specialmente nel Centro museale e culturale più importante della città, Santa Maria della Scala.
Verso l’anno mille lungo il tracciato della via francigena venne istituito dai canonaci del Duomo di Siena, e davanti al Duomo, un luogo di assistenza ai malati, di ricovero per i poveri, cura per i bambini bisognosi e soprattutto accoglienza ai pellegrini che numerosi, durante il Medioevo, da lì transitavano per raggiungere Roma.
Le iniziali costruzioni diventarono con il tempo un articolato complesso architettonico che ospitò uno dei più antichi e grandi Ospedali europei mantenendo l’originario nome di Santa Maria della Scala.
Alla fine del XX secolo una parte dell’antica struttura è stata trasformata in Centro museale e culturale con ruolo polivalente aperto a manifestazione molto varie.
In questi mesi il centro è diventato di nuovo un luogo di accoglienza, di ricovero e di studio per la cura non di poveri, di pellegrini o di bambini bisognosi ma di

