Una mostra che va “Oltre” al Museo dell’arte della Lana di Stia

Una mostra che va “Oltre” i confini, materiali e immateriali
di Sofia Brezzi

Una parte della mostra

Lo scorso 28 settembre il Museo dell’Arte della Lana ha inaugurato una mostra inserita nel ciclo di eventi “Ieri ed oggi, Personaggi nella Tessitura”. Si tratta di “Oltre”, mostra di arazzi e pannelli multimaterici, realizzati con estro e bravura da Tiziana Gastaldi, tessitrice di Savigliano, in provincia di Cuneo. La tessitura a mano è la tecnica che Tiziana ha prevalentemente utilizzato, legandola alla pittura e alla fotografia e utilizzando molti materiali, diversissimi tra loro. Infatti le opere esposte sono date dall’unione di vari elementi che ci circondano nella quotidianità: c’è ovviamente la lana ma anche il cotone, il legno, la terra, la sabbia, il vetro e la carta. Tiziana Gastaldi si diverte ad assemblare questi materiali, creando degli unicum che richiamano mondi lontani.

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Assemblea e visita al MAXXI

Il prossimo 11 gennaio 2020 a Roma, presso i locali della Parrocchia Santa Croce in Via Guido Reni, 2, si svolgerà l’assemblea annuale dei soci, la sala si trova a pochi passi dal Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il MAXXI.

In prima convocazione alle 10.30 e in seconda convocazione dalle 11.00 alle 13.00 dello stesso giorno.

Abbiamo stabilito di

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Inventario 20

Dal 16 novembre 2019 al 1 marzo 2020 è in mostra, presso il Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda, Inventario 20, la prima edizione della Biennale della Fiber Art della Sardegna. 

Curata da Baingio Cuccu, direttore del MURATS, e da Anna Rita Punzo, la mostra presenta centocinquanta opere di quaranta artisti sardi che lavorano o che hanno sperimentato l’uso della fibra o della materia tessile nel proprio percorso, confrontandosi con la Fiber Art o impegnandosi in questa corrente artistica.

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Ri-cucire

Il 30 novembre dalle 16,30 alle 19, a Firenze, presso Toscanalab, si svolge la prima tappa di un progetto d’arte relazionale titolato T-Essere in fiore – dal tessuto personale a quello collettivo.

Il progetto prende l0avvio dal desiderio di ricordare Maria Lai per il centenario dalla nascita, con una serie di eventi.

In quest’occasione si propone un incontro di arteterapia in cui sperimentare l’utilizzo di ago, filo e stoffe. Durante l’incontro saranno fornite alcune informazioni sui progetti futuri, dedicati all’arte tessile e all’arte relazionale.

Una giornata rivolta a

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Donne di Sardegna

Dal 8 al 17 novembre gli ampi spazi dell’ex manifattura tabacchi di Cagliari hanno ospitato la mostra Andando via, omaggio a Grazia Deledda: un’opera corale voluta e coordinata da Giuditta Sireus, che abbiamo avuto la fortuna di vedere allestita in occasione di Filo Lungo Filo… lo scorso settembre, a Leumann.

L’esposizione cagliaritana è stata arricchita da un bel calendario di eventi. Sabato 9 è stato proiettato un documentario sullo svolgersi del progetto, opera di Francesco Casu, con interviste a Maria Lai ed alle tessitrici coinvolte, alla presenza dell’autore.

Casu ha lavorato per anni con Maria Lai, intervistandola ed animando i suoi ‘libri’. 
Il documentario, intitolato Seguendo il filo, nel segno di Maria e Grazia, mostra

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Open studios

Bella ed effimera la mostra Narrazioni simultanee da assemblare in silenzio: inaugurata il 7 settembre alle 17,  è stata chiusa alle 24 dello stesso giorno.

Occasione è stata l’apertura al pubblico degli studi animati da artisti in residenza a Villa Romana, istituzione che ospita eventi ed esposizioni aperte ad una scena internazionale, sostenuta dal governo tedesco a Firenze.

L’artista cilena operante a Berlino, Marcela Moraga, in residenza nel 2019, ha curato la mostra, esponendo due suoi lavori e ospitando opere di altri artisti, di diversa origine ed esperienza.

Dieci i lavori presenti, realizzati in diverse tecniche ma tutti strettamente legati alla tessilità: dal grande lavoro collettivo disposto sul pavimento – Fuori dal Trecciato, di Emanuela Baldi, Manuela Mancioppi e Tatiana Villani – al raffinato ciclo La dama del verziere, broccato sapientemente da Graziella Guidotti.

Graziella Guidotti, La dama del verziere, 2017

Interessante l’opera ricamata titolata Landscape da Arianna Moroder, e Dream up dell’artista francese residente a Prato Rachel Morellet.

Un vero peccato non poter tornare a vederla: la mostra meritava di rimanere allestita più a lungo.

Omaggio a Grazia Deledda

La riproduzione dell’ultima opera pubblica di Maria Lai, dedicata al Premio Nobel Grazia Deledda, sarà esposta nei giorni 20-22 settembre al Villaggio Leumann di Collegno (TO) durante la manifestazione Filo lungo filo, un nodo si farà.

 

 

Nato da un’idea di Giuditta Sireus, manager culturale villacidrese, Andando via – Omaggio a Grazia Deledda è la riproduzione tessuta dell’opera d’arte omonima realizzata da Maria Lai a Nuoro, a pochi passi dalla chiesa della Solitudine, luogo che custodisce le spoglie della scrittrice Premio Nobel.

Il progetto ha unito ventidue centri tessili nella realizzazione di un’opera corale senza precedenti.

Grazie alla collaborazione dell’Archivio Maria Lai e della sua presidente Maria Sofia Pisu, la designer Paulina Herrera Letelier ha convertito in modelli da tessere i disegni originali di Maria Lai affinché potessero dare vita, grazie al magistrale lavoro delle tessitrici di Sardegna, alla riproduzione dell’opera dedicata alla Deledda.

Il progetto ha creato una rete tra i laboratori e i territori in cui operano, favorendo la collaborazione tra le tessitrici, impegnate per la prima volta in un comune progetto di filiera.

Per il suo alto valore artistico e culturale, l’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di ventitré Comuni sardi e della Regione Autonoma della Sardegna, oltre al sostegno di numerosi partner pubblici e privati.

Maria Lai, una retrospettiva a Roma

Se volete farvi un regalo, venite a Roma ed andate a vedere la mostra curata da Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli che celebra il centenario di Maria Lai (1919-2013) allestita al MAXXI fino al 12 gennaio 2020.

Telaio del meriggio

Tenendo per mano l’ombra”, una esposizione ‘sorella’ che raccoglie oltre 140 pezzi donati dall’artista stessa, è in mostra alla Stazione dell’Arte di Ulassai, paese di origine dell’artista.

Questa mostra di Roma, organizzata in cinque sezioni che raccolgono le opere in famiglie aperte, comprende circa duecento lavori, realizzati dagli anni Sessanta in poi quando l’artista si allontanò dal figurativo per sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali extra pittorici in un dialogo costante con le avanguardie.
Lavori che  stabiliscono un ponte tra la Sardegna e il mondo, mai incline al folclore, anche se la sua terra è stata fonte inesauribile di ispirazione.

Un consiglio che vi posso dare andando a vedere questa mostra è di vedere anche i vari filmati, dove Maria Lai, sorridente, ci parla, ci spiega e ci conduce per mano con dolcezza.

Maria Lai – Tenendo per mano il sole – 19 Giugno 2019 – 12 Gennaio 2020
MAXXI, Museo Nazionale delle arti del XXI° secolo, Roma Via Guido Reni 4/a

Ordito ad Aggius

Italia ebraica: i tessuti

La Galleria degli Uffizi fino al 27 ottobre 2019 negli spazi adiacenti il bookshop al piano terreno propone una mostra veramente interessante: Tutti i colori dell’Italia ebraica. La storia degli ebrei italiani osservata da una prospettiva inedita, quella dell’arte del tessuto.

La comunità più antica della diaspora ebraica, quella italiana, presente nel nostro territorio da più di duemila anni, ha avuto nei tessili un ambito di lavoro e di espressione. Quello degli straccivendoli era uno dei pochi mestieri loro consentiti.

Oltre a frammenti minuti, provenienti da recuperi disparati, raccoglievano anche tessuti aulici fuori moda, per assemblarli in mirabili oggetti da adibire al culto ed alla decorazione delle sinagoghe.

Le comunità ebraiche si sono interfacciate con le città in cui risiedevano, assorbendone i repertori decorativi. Il loro particolare status ha permesso loro di fungere da ponte fra le culture del Medio Oriente e quelle locali.

Fra gli oggetti in mostra ve ne sono alcuni realizzati negli opifici ottomani o addirittura in lontano oriente, provenienti dalle collezioni di molte comunità ebraiche italiane, dal Museo Ebraico di Roma, dal V&A e  dal Jewish Museum di New York.

Il precorso espositivo è organizzato  cronologicamente, concludendo con alcuni elaborati frutto della presenza ebraica in Italia: Roberta di Camerino – all’anagrafe Giuliana Coen,  –  ed Emauele Luzzati, fra gli altri.

Curatrici sono Dora Liscia Bemporad, docente all’Università di Firenze e Olga Melasecchi direttrice del Museo Ebraico di Roma.

Un mostra da visitare quindi con la massima attenzione. 

 

27 giugno- 27 ottobre 2019
Tutti i colori dell’Italia ebraica: Tessuti preziosi dal Tempio di Gerusalemme al prêt-à-porter
Aula Magliabechiana – Gli Uffizi, piazzale degli Uffizi, Firenze
orario: martedì – domenica ore 8.15 – 18.50 (lunedì chiuso)
la mostra è inclusa nel biglietto degli Uffizi

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