Primi passi nel 2019

Piacevole e fruttuosa la giornata trascorsa al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.   Avviata l’assemblea dei soci alle undici, un orario che ha permesso a coloro che non vivono a Roma di essere presenti senza troppi sacrifici, poco dopo le tredici abbiamo concluso la discussione e ci siamo recati in un vicino ristorante per pranzo.

 

Presentati i convenuti -non capita frequentemente di incontrarci- sono stati affrontati i diversi punti all’ordine del giorno: la relazione sulle attività dell’anno appena concluso e le iniziative future.

La discussione si è concentrata poi sulla rivista TessereAMano e sul sito. Sono state valutate le opportunità di modificare il numero di uscite annuali – stabilendo che tre uscite siano da mantenere – e si è deciso di inviare ai soci anche una versione in pdf, nelle prossime uscite.
Il verbale completo sarà consultabile online appena sarà disponibile nella versione digitale.

Nel primo pomeriggio, tornati al Museo, abbiamo visitato la mostra Le piante e l’uomo, Scienza, riti, arte e tradizioni, con la guida del direttore, l’etno-botanico Paolo Maria Guarrera. 
Un percorso strutturato in diverse sezioni e riguardanti la presenza delle diverse erbe e fiori nelle tradizioni alimentari, in medicina tradizionale, nella cura del bestiame o come protezione rituale e scaramantica. Non mancavano le decorazioni in capi di abbigliamento e nelle famose infiorate che rallegrano in centro Italia le celebrazioni del Corpus Domini. 

Non poteva essere scelta migliore, vista la presenza di molte socie  esperte di tintura naturale e la gentilezza del direttore, appassionato e disponibile a venire incontro a tutte le nostre curiosità.

Terminata da visita guidata abbiamo proseguito la visita nelle sale della collezione permanente: anche chi conosceva il Museo e lo aveva visitato più volte ha avuto modo di stupirsi ed incantarsi per le tante testimonianze raccolte nelle sale.
Un passato veramente ricco di spunti per il vivere presente, da conoscere ed amare.

La mostra è allestita fino al 21 aprile, corredata da ampio supporto testuale e di un catalogo.

Morbidi Bassorilievi in Bottega

Sabato 15 dicembre 2018 si è inaugurata a Busto Arsizio la collettiva di arazzi in feltro “ Morbidi Bassorilievi”. Presentata per la prima volta in occasione di Feltrosa 2018 a Cavareno, in provincia di Trento, sarà visitabile sino al 15 gennaio 2019.

Dopo un mese interamente dedicato alla lana ed alla sua lavorazione durante il quale negli spazi di Bottega Artigiana si sono alternate artigiane e artiste come Lara Caputo, Esther Weber, Daniela Soren e Marisa Tacchi, Sabato 15 dicembre scorso, alla presenza del sindaco della città di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e dell’assessore alla Cultura, Identità e Commercio Manuela Maffioli si è inaugurata la mostra Morbidi Bassorilievi”.

L’evento è il coronamento di un ciclo di incontri e corsi in Bottega che, per tutto novembre, hanno avuto come protagonista la lana e il feltro.
La mostra è costituita da diciannove pannelli in feltro bianco, realizzati con la tecnica mista dell’infeltrimento della lana cardata ad acqua e ad ago.

Le opere, della dimensione di 50 x 50 cm, fanno riferimento ai bassorilievi greco-romani e sono state ideate da alcune feltraie del gruppo Feltrosifà. Rappresentano un omaggio alle risorse del territorio in cui si è svolta l’edizione 2018 di Feltrosa e riproducono i frutti della Val di Non, rifacendosi alle illustrazioni di antiche tavole botaniche. Tutto il lavoro è ispirato alla tecnica di Maria José Troncoso, artista argentina tra le protagoniste di Feltrosa 2017.

Per l’occasione il corpo delle opere è stato ampliato e si è arricchito di quattro nuovi pannelli dedicati a piante invernali e natalizie.

Ospiti d’eccezione dell’appuntamento bustese alcune delle autrici dei pannelli esposti che, al cospetto di un nutrito pubblico, hanno presentato gli aspetti salienti del loro lavoro, spiegandone l’ispirazione e la poetica.

MORBIDI BASSORILIEVI

15 DICEMBRE 2018 – 15 GENNAIO 2019

Bottega Artigiana
Via Zappellini, 4/E
Busto Arsizio (VA)
033/11629356 infobottegartigiana@gmail.com

Orari di apertura:
Lunedì-Sabato
Mattina: 9.15 – 12.00   Pomeriggio: 15.00 – 19.00
Giovedì anche 21.00- 23.00

Artiste:
Celeste Ercolani, Diana Biscaioli, Eva Basile, Konny Kulingk, Livia Sordini, Maria Letizia Volpicelli, Silvia Argenti.

Un nuovo anno sta per arrivare…

Sono giorni in cui i nostri cellulari (tutti ne abbiamo ormai almeno uno!) sono sommersi (quasi) dagli auguri, accompagnati da immagini in taluni casi molto belle. La speranza che ci accompagna è sempre che l’anno prossimo ci porti soddisfazioni, felicità, amore ecc. Con questa foto Vi auguro di saper riconoscere le cose che veramente contano nella vita di ognuno, saper dare il giusto valore al denaro, agli affetti e alle persone che vi sono vicine nella vita, riuscire a donare affetto e aiuto a chi ne ha bisogno,

Una foto presa in prestito

saper trovare soddisfazione negli sforzi di migliorare le molte o poche cose in cui credete veramente e, ovviamente, non scoraggiarvi dagli inevitabili insuccessi. Un’ultima cosa, siateci vicini, con i vostri suggerimenti, le vostre critiche e le iscrizioni alla nostra e vostra associazione.
Buone feste e buon 2019!

Fiber Art a Spoleto

Marina Faggioli,

Fino al 16 gennaio chi ama la Fiber Art non può mancare una visita a Spoleto.
Diffusa in tre diverse sedi e inaugurata sabato 8 dicembre, la Biennale mostra lavori di artisti affermati, come Lydia Predominato o Virginia Ryan, le cui potenti opere sono allestite al terzo piano di Palazzo Collicola, assieme a quelle di altri esponenti storicizzati.

Interessante la sezione curata da Pasquale Fameli, in cui le opere di sei diverse artiste esemplificano un’ Identità Rizomatica dell’Arte – sono parole del curatore – fatta di forme organiche e trasfigurazioni, frutto di una vitalità senza gerarchie né centro, che si diffonde e prolifera. Radunate sotto questa etichetta abbiamo ammirato i lavori di Patrizia Polese, Marina Faggioli, Gloria Campriani, Michela del Degan, Laura Guerinoni e Laura Renna.

Palazzo Collicola: uno scorcio dell’allestimento. Visibili, in primo piano: Lydia Predominato, Femmicidio, 2018 e Groviglio ovvero Narcisismo Salvifico, 2018. In secondo piano: Virginia Ryan, Surfacing, 2010-’13

 

Un gruppo di opere sono frutto della collaborazione fra la curatrice, Maria Giuseppina Caldarola, e l’istituto di cultura lituano: tre grandi lavori, realizzati da artiste affermate quali Laima OržekauskienėSeverija Inčirauskaitė.

Spostandosi nella Officina di Arte e Tessuti si possono vedere opere in video art di Valerio Ambiveri, Francesco Bartoli ed Audrey Coianiz.

 

Nel Museo del Tessuto e del Costume è esposta la sezione Ricerca, ovvero  le opere frutto di progetti educativi, collaborazioni e studio sul tema del riuso, curata da Margherita Labbe. L’azienda perugina Galassia srl ha messo a disposizione materiali, frammenti e semilavorati in cachemire, offrendoli per un riuso artistico.
Molte le Accademie di Belle Arti coinvolte, con allievi, ex allievi e docenti, con esiti interessanti.

La giornata è stata arricchita dalla presentazione di Biografia Plurale – Virginia Ryan: Arte, Africa e Altrove, da parte di Gianluca Marziani.

Un’evento articolato e vario, quindi. Aperto alla sperimentazione e all’apporto dei giovani. Una formula interessante, quella delle diverse sezioni affidate a curatori specifici.

Cristina Mariani, Esprit de l’escalier, 2018
foto: Cielo Pessione

Assemblea dei soci

Gennaio, tra poco più di un mese l’incontro annuale dei soci, quest’anno a Roma!

Data: 12 gennaio, ore 10 la prima convocazione, ore 11 la seconda.
Sede: il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari Lamberto Loria, storica collezione etnografica ora parte del Museo delle Civiltà

Abbiamo concordato una visita guidata che avrà inizio alle ore: 15.00.
Un biglietto d’ingresso cumulativo di 10,00€ ha due giorni di validità e permette di accedere alle collezioni delle quattro sedi del Museo delle Cività. Ai soci presenti in assemblea verrà offerto a 7,00€: il costo rimanente sarà a carico dell’associazione.

scarica la Convocazione2018

Collegamenti:
dalla stazione Termini: – Metro B direzione Laurentina per 10 fermate, scendere alla stazione EUR Fermi, proseguire a piedi per 650 m.

oppure    – autobus 714 per 22 fermate, scendere alla fermata Colombo/Marconi, proseguire a piedi per circa 150 m.

foto Pympym – Flickr.com

Spoleto#Conoscere – Fiber Art

Annunciata nel corso dell’estate, sabato 8 dicembre alle 12 nella galleria del piano nobile della prestigiosa sede di Palazzo Collicola inaugura la prima edizione della Biennale di Fiber Art di Spoleto.

L’evento è un progetto coltivato nel corso degli anni da Officina Arte e Tessuti e curato da Maria Giuseppina Caldarola e Margherita Labbe.

Tre le sedi: Palazzo Collicola, sede di una mostra ad invito e del progetto Rizomatica, curato da Pasquale Fameli

il Museo del Costume e del Tessuto nel quale sono allestite le opere della sezione Ricerca: quella di professori ed allievi delle Accademia di Belle Arti accanto al lavoro svolto da associazioni d enti pubblici o privati

e la galleria Officina d’Arte e Tessuti ospita, nella sede di Via Plinio il Giovane, 6/8, una video-installazione di Audrey Coianiz/Basmati Film, un video mosaico di Francesco Bartoli e due video di Valerio Ambiveri.

Nel pomeriggio, alle 16, verrà presentato il libro Biografia plurale. Virginia Ryan: Arte, Africa, Altrove nello spazio Collicoland, a cura di Gianluca Marziani e Andrea Tomasini.

Info: +39 333 3763011
info@officinadartetessuti.com
www.officinadartetessuti.com

Digital Textile Design: il corso

Disegni grafici e pittorici La stampa digitale

permette di produrre tirature limitate di tessuti stampati, realizzando anche diversi prototipi che, una volta confezionati, possono formare una collezione della quale vendere i capi on-demand, i cui tessuti cioè verranno stampati nella quantità prevista dall’ordine, senza scarti. Infatti è possibile stampare da cimosa a cimosa più disegni per un numero anche limitato di metro. Inoltre la stampa digitale permette di utilizzare una infinità di colori, effetti e anche fotografie.


Il textile designe
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Questa rivoluzione ha fatto sì che chiunque abbia un po’ di dimestichezza con

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Sul filo della lana, a Stia

La facciata del Museo

Questa mostra espone i lavori realizzati con l’utilizzo della lana delle pecore del territorio del Comune di Pratovecchio – Stia (Arezzo). Il progetto è partito nel 2014 grazie alla laboriosità e caparbietà  di Angela Giordano, maestra tessitrice del Museo dell’Arte della Lana e fondatrice del “Laboratorio Tramandiamo”.
E’ stato promosso dalla rete “Musei ed Ecomusei del Casentino” che lo ha finanziato insieme alla Regione Toscana – (progetto PIC 2016) – al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e al Comune di Pratovecchio Stia.
Le Aziende agricole di Pratovecchio Stia che hanno donato i velli delle loro pecore sono state: “Il Fosso”, “Casa Pallino”, “Rigoletto” e “La Chiusa”, per un totale di 900 kg. di lana sucida cioè non trattata. Si tratta in maggioranza di pecore di razza sarda e appenninica e una piccola parte di pecore comisane. Dopo la tosa i velli sono stati trasportati a Miagliano (Biella) dove il Consorzio “The Wool Company“, sotto la direzione di Nigel Thompson, ne ha effettuato la cernita, il lavaggio e l’asciugatura rilasciando le pagelle sulla qualità  della lana selezionata.
Sono rientrati al Museo dell’Arte della Lana circa 500 Kg. di lana lavata.

In questa mostra sono esposte le trapunte realizzate dal gruppo di lavoro coordinato da Angela Giordano che ha recuperato le tecniche tradizionali di esecuzione, innovandole sia nella scelta dei tessuti che nelle tecniche di lavorazione.
Hanno collaborato nell’esecuzione delle trapunte: Silvia Fabbri, Mimma Porzio, Laura Benucci, Donatella Paggetti e Brigida Testa. Va anche ricordato il contributo di Lucia Nesi che ha cardato la lana.
Nella mostra altre opere realizzate con le lane del progetto sono:  un arazzo dell’artista Letizia Strigelli e un’opera di Sanja Spasic e Lorenzo Montagni.  Altre opere di questa coppia di artisti sono esposte fino al 17 Marzo 2019, lungo il percorso del museo, in una mostra dal titolo “Aequilibria”.
Altri simpatici oggetti realizzati con la tecnica del feltro ad ago sia da Sanja Spasic che da Stefania Giannetti con le stesse lane sono esposti al piano terra del museo.

La lana del casentino può essere richiesta da quanti siano interessati al fine di eseguire propri lavori con la clausola di donare al Museo una parte delle opere realizzate quale libero contributo per la prosecuzione delle attività promosse dal Museo stesso. Per informazioni scrivere a litagio@hotmail.com

Sul filo della lana 20 Ottobre 2018 – 17 Marzo 2019 Museo dell’arte della lana Lanificio di Stia – Pratovecchio – Stia (Arezzo) e-mail: info@museodellartedellalana.it Tel.: +39 0575.582216 Cell.: +39 338.4184121

Una trapunta
Arazzo di Letizia Strigelli
Altra trapunta in mostra
La realizzazione di una trapunta
Sanja Spasic e Lorenzo Montagni

Velieri, grandi storie di mare

Il soffio del vento che gonfia le vele, la brezza e il profumo del mare, pirati, bucanieri, corsari, mari sconosciuti e isole custodi di favolosi tesori; ma anche le grandi esplorazioni alla scoperta dell’ignoto e alla ricerca di nuove terre e di nuove culture per soddisfare il desiderio di conoscenza insito nell’uomo e, non ultimo, per ampliare i commerci e renderli sempre più lucrosi.

Leggende e storia si intrecciano nella nostra mente sollecitata dalla mostra ”VELIERI grandi storie di MARE” aperta fino al 16 settembre 2018 presso la Fondazione Culturale Hermann Geiger a Cecina (Livorno). “Racconta le imprese di alcune celebri navi del passato, dalla Golden Hind alla Victory, dalla Santa Maria  all’Endeavour,

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Fiber Art a Spoleto

Si è inaugurata sabato 7 e sarà visitabile fino al 31 luglio a Spoleto, Figurazioni Musicali, la mostra curata da Giuseppina Caldarola per la stagione estiva della sua Officina d’Arte e Tessuti, galleria che si affaccia al n° 6 della centralissima via Plinio il Giovane.

Apre la mostra Canti di Rivolta e Libertà di Cristina Mariani, affrontato alle Scale cromatiche di Giulia Carioti.

Nella stanza successivasono allestiti il grande trittico di Guido Nosari ed i lavori di Annamaria Castellan. Presente all’inaugurazione ha illustrato il suo modo di lavorare e selezionare immagini fotografate per elaborarle in ritmi compositivi armonici da dedicare a partiture musicali dei maestri dell’otto-novecento.

Maria Chiara Bettini – Terra Aria – 2018

La terza ed ultima stanza ospita cinque lavori: un grande elemento di Justin Randolph Thompson, Librocappello di Daniela Costanzotre lavori frutto del progetto FiberArt per Feltrosa: un tutoraggio avviato nei mesi invernali che ha prodotto nove lavori in feltro ed altri materiali

Selezionati i lavori Terra Aria di Maria Cristina Bettini, Organismo di Cizia Li Volsi e Vacuum di Laura Sassi. Tutte presenti le artiste, come anche Lydia Predominato, tutor del progetto.

Un progetto un po’ avventuroso che ha avuto esiti interessanti: concepito per essere seguito a distanza ed articolato in una serie di invii di proposte, testi e bozzetti, seguiti da discussioni e commenti ha prodotto nove lavori, la maggior parte sculture.

Lydia Predominato e Giuseppina Caldarola all’inaugurazione

Nel corso della serata è stata confermata la nascita della Biennale di Fiber Art di Soleto la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 8 dicembre: sarà impossibile mancare!

Officina d’Arte e Tessuti
via Plinio il Giovane, 6/8
06049 Spoleto (PG)

7-31 luglio 2018 Figurazioni Musicali, a cura di Pierfrancesco Caprio e Giuseppina Caldarola


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