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Autore: Gianpaolo Dal Maso

Salone dell’Alto Artigianato Italiano – 2026

Sirecon heritage restauro beni culturali

A pochi giorni dalla chiusura dell’edizione 2026 di Homo Faber all’Isola di San Giorgio, sempre a Venezia nelle Tese dell’Arsenale, per quattro giorni fino al 4 ottobre,  possiamo vedere artigiani all’opera con le loro creazioni.
A colpo d’occhio, vi è una netta differenza tra le due manifestazioni: Homo Faber presentava opere realizzate da artigiani di molte nazioni, qui sono stati scelti artigiani italiani con una larga presenza del Veneto. Ma le diverse creazioni proposte dal Salone sono nella quasi totalità lavori che potremmo ritrovare nelle nostre case, che potremmo indossare o inserire come lampade e arredi. Quindi se le opere viste ad Homo Faber suscitavano meraviglia e stupore, il Salone, senza nulla togliere alla bellezza di quanto è in mostra, ci invita a ritrovare gli artigiani che vi sono ospitati nelle diverse città dove operano o, più semplicemente, ad acquistare i loro lavori esposti.
L’immagine che ho scelto per iniziare questo breve racconto vede alcuni giovani intenti al restauro. È un’immagine che indica la speranza affinché nuove leve si avvicinino ai mestieri artigiani e sappiano innovare vecchie tecniche e tradizioni.

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“Filo lungo filo, un nodo si farà” ritorna a Collegno (Torino)


Ritorna dopo alcuni anni, nella splendida cornice del Villaggio Leumann di Collegno, la manifestazione “Filo lungo filo un nodo si farà”. L’evento, dedicato all’artigianato di classe, vuole valorizzare le opere dell’ingegno di tessitori, feltrai, quilter e produttori di lane pregiate, tinte con colori naturali, che arrivano da tutta Italia e dall’estero.
Nelle sale dell’Ecomuseo saranno presenti quattro mostre interessanti: arazzi di Adriana Puppi; installazione di Marina Costantino e Lisa Fontana con il dipartimento educazione del Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli; circa novanta quilter che rappresentano un giardino di piante grasse a cura di Barbara Bray, Quilt Italia e Fili Folli e infine una raccolta di piccole opere tessili che ricordano i graffiti rupestri della Val Camonica a cura del Coordinamento Tessitori.
Nella piazza si potrà ammirare una installazione del Gruppo “Donne ai ferri corti” in omaggio alle 21 donne costituenti.
Sabato pomeriggio gli studenti dell’Istituto Alvar Alto di Torino presenteranno alcuni loro progetti e infine, nel pomeriggio di domenica, ci sarà la sfilata dei lavori degli espositori.
Durante tutta la manifestazioni sarà possibile cimentarsi con alcune tecniche di tessitura, ricamo e maglia nel laboratorio “Il filo racconta”.
“Filo lungo filo, un nodo si farà” é stato realizzato dall’Associazione di volontariato AMICI DELLA SCUOLA LEUMANN: nata nel 1992 lo scopo dell’associazione è quello di promuovere il villaggio ottocentesco realizzato per volere dell’imprenditore illuminato Napoleone Leumann attraverso eventi culturali rivolti agli scolari, agli studenti e a tutti coloro che sono interessati, perché solo conoscendo il nostro passato potremo vivere meglio il nostro futuro.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Collegno, dalla Città metropolitana di Torino e da CNA Torino, é inserita nella settimana della cultura promossa da UNIVOCA.

Le sete di Lucio Andrich al Museo Mocenigo – Venezia


La mostra è collocata al piano terra del Museo Mocenigo a Venezia in una stanza in fondo a sinistra dell’ingresso e permette di godere della vista di queste incredibili sete ricamate e di due piccoli arazzi.
Note Biografiche:
Lucio Andrich nato ad Agordo nel 1927 si stabilì a Venezia e frequentò l’Accademia delle Belle Arti dal 1954 al 1959. Si dedicò all’incisione e dal 1961 insegnò figura disegnata al Liceo artistico di Venezia. Dal 1973, per problemi di salute, smise di realizzare incisioni ed acquetinte e si dedicò ad una sperimentazione materica. Ideò le sete ricamate e gli “arazzi” tessuti di lino ricamati dalla moglie Clementina De Luca con filati di lana.
Tra gli anni ’80 e ’90 si trasferì in quella che oggi è la Casa Museo Andrich a Torcello (Venezia). Muore nel 2003. 
La mostra è visitabile fino all’11 Novembre 2026 con orario 10.00 – 18.00

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23° Concorso internazionale di Fiber Art a Sala Baganza (Parma)

Premio del pubblico Mina Gechi “Fuoco sacro”

Si è concluso a Sala Baganza (Parma) il 23° concorso internazionale di Fiber Art fino a non molti anni fa intitolato “Trame a Corte”.
Promosso dall’Ass.ne culturale Arcadia si svolge a Settembre nella cornice  splendida della Rocca Sanvitale.
Ogni anno, oltre ai lavori proposti per la nuova edizione, sono esposte le opere premiate nelle edizioni precedenti che, quindi, costituiscono un patrimonio che si arricchisce di anno in anno.
L’edizione di quest’anno aveva un tema particolarmente intrigante: “La spiritualità dell’arte astratta” una vera sfida! Ecco alcune delle opere premiate:

1° premio Daniela Santucci “Trascendente” (Kandisky)

 

2° premio Marco Ponte “Equilibri sospesi” (Mondrian)

 

3° premio Cristina Busnelli “Nukus”

 

Di Seta a Vittorio Veneto

DI SETA
Manufatti e opere contemporanee in seta

La mostra è inserita nelle celebrazioni per il 160° anniversario dell’unione di Ceneda e Serravalle.

🕰️ Orari di visita
Secondo gli orari di apertura delle due sedi.

13 settembre
8.30–14.00 – Visita guidata alla mostra diffusa. Ritrovo alle ore 8.30 allo IAT.

La mostra è a cura di Federica Preto – Fondo Plastico, realizzata in collaborazione con Confartigianato Vittorio Veneto.

L’evento è patrocinato dal Comune di Vittorio Veneto.

La mostra si sviluppa in due luoghi simbolici di Vittorio Veneto:

📍 Museo del Baco da Seta
📍 Galleria Civica Vittorio Emanuele II – Villa Croze
La mostra offre l’opportunità di visitare:
la Galleria Civica in cui a piano terra vi è una mostra fotografica con foto di montagna di Manuel Cicchetti e testi di Antonio Bortoluzzi mentre ai piani superiori vi sono opere pittoriche di artisti veneti,  tappeti, mobili e suppellettili;
il Museo del Baco da seta con una panoramica di tutte le fasi di allevamento del baco da seta con attrezzature, video e macchinari. 
All’interno delle due sedi sono collocate le opere tessili di:
Museo del Baco da Seta: Marie Astier (Agliana PT), Cristina Busnelli (Bassano), Anna Campagnari (Venezia), , Patrizia Polese (Carbonera TV), Trame Asolo (Asolo)
Galleria Civica Vittorio Emanuele II – Villa Croze: Emina Batik (Torino), Cosmadam (Treviso), Unusual Bouquet (Giulianello LT), OfficineLamour (Udine)

Museo del Baco da Seta
Cerchietto Noveaux di OfficineLamour (Udine)
Iris mutabilis di Marie Astier

Foulard in seta di Trame Asolo (Asolo)