Vogliamo pensare Paola Besana mentre sorride, con in testa uno dei suoi cappelli.
foto Giacomo Artale
La mente corre ad un’edizione di almeno quindici anni fa, quando a Leumann girava fra i tavoli della mostra-mercato fiera del suo ultimo acquisto: un copricapo in feltro dalla foggia buffa e vistosa. Era spiritosa e vivace, una personalità trascinante.
Mi piace ricordarla con il suo sorriso, la sua curiosità sempre viva, il suo amore per la tessitura e per l’insegnamento.
Chi l’ha conosciuta, chi ha frequentato i suoi innumerevoli corsi ha un suo preciso ricordo.
Io l’ho scelta come insegnante, dopo aver iniziato con altri a capire cosa significava la tessitura, perché volevo cominciare di nuovo con lei, dalla realizzazione di un ordito, dalle variazioni della tela e della saia.
Si dice che la morte è una porta che dobbiamo attraversare tutti, vorrei che ciò che Paola Besana ha seminato ma anche raccolto nella sua lunga vita illumini il suo cammino, in qualunque posto dove il suo spirito ora si trovi, ma ispiri anche il lavoro di chi ha scelto di insegnare ad altri ciò che sono le arti tessili.
Grazie Paola Besana.
Sembrava un’impresa impossibile, inimmaginabile eppure ci sono riusciti!
La voglia di uscire dall’isolamento di tante feltraie, private ormai da due anni dell’evento clou che Eva Basile ha creato anni fa: “Feltrosa”, ha generato il bisogno di realizzare un lavoro collettivo e da un’idea si è arrivati a decine e decine di feltraie, artiste tessili e tessitrici (uso il femminile in quanto le donne sono la stragrande maggioranza) che hanno condiviso il progetto e realizzeranno per l’edizione 2022 di Feltrosa ognuna/o un quadrato di 50 x 50 cm. riproducendo secondo le tecniche più varie, ma tessili, un pezzo della “Notte stellata” di Vincent Van Gogh.
l’Associazione Feltraie del Sud-Tirolo in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno di Tesimo/Prissiano propone un nuovo bando per arricchire il percorso internazionale del feltro artistico nel bosco di Tesimo, in provincia di Bolzano, in Alto Adige.
Delle pochissime manifestazioni che si sono potute svolgere l’estate scorsa, la Scuola Estiva di Lavorazione Lane Locali è stata fra le più fortunate e riuscite. Forti dell’esperienza si ripropone ed arricchisce questo evento unico: 10 giorni di immersione totale nel mondo della lana, a partire dal 29 luglio.
Sono previsti due percorsi distinti, entrambi della durata di 10 giorni, destinati a
Il progetto che vi propongo è una piccola busta porta mascherina che al bisogno diventa una mini borsetta da usare in passeggiata, per contenere le cose essenziali.
Occorrente: tessuto bianco di cotone o lino robusto, carta forno, spago, un bastone di legno, melograno, chiodi arrugginiti, aceto, barattoli di vetro, pentola con cestello per cottura a vapore, stringhe o fettucce, bottone, ago e filo.
Sono tornato a Pratovecchio – Stia (Arezzo) dopo il lungo periodo di chiusura dei musei, a causa della pandemia, per visitare la mostra dell’artista e maestra tessile Angela Giordano che è stata prorogata fino al 27 giugno prossimi al Museo dell’Arte della lana, collocato in un’area ristrutturata del vecchio lanificio nei pressi del centro della città, a fianco del torrente Staggia che la attraversa.
È stata anche l’occasione per rivisitare il museo visto che, negli ultimi anni, grazie a diversi finanziamenti ricevuti da Enti pubblici, Enti privati e da singoli soggetti, sono stati incrementati i percorsi audiovisivi per meglio documentare le varie fasi di lavorazione della lana.
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