Salone dell’Alto Artigianato Italiano – 2026

A pochi giorni dalla chiusura dell’edizione 2026 di Homo Faber all’Isola di San Giorgio, sempre a Venezia nelle Tese dell’Arsenale, per quattro giorni fino al 4 ottobre, possiamo vedere artigiani all’opera con le loro creazioni.
A colpo d’occhio, vi è una netta differenza tra le due manifestazioni: Homo Faber presentava opere realizzate da artigiani di molte nazioni, qui sono stati scelti artigiani italiani con una larga presenza del Veneto. Ma le diverse creazioni proposte dal Salone sono nella quasi totalità lavori che potremmo ritrovare nelle nostre case, che potremmo indossare o inserire come lampade e arredi. Quindi se le opere viste ad Homo Faber suscitavano meraviglia e stupore, il Salone, senza nulla togliere alla bellezza di quanto è in mostra, ci invita a ritrovare gli artigiani che vi sono ospitati nelle diverse città dove operano o, più semplicemente, ad acquistare i loro lavori esposti.
L’immagine che ho scelto per iniziare questo breve racconto vede alcuni giovani intenti al restauro. È un’immagine che indica la speranza affinché nuove leve si avvicinino ai mestieri artigiani e sappiano innovare vecchie tecniche e tradizioni.