La Fondazione Toms Pauli, in collaborazione con l’Archivio della città di Losanna, celebra la nascita, 50 anni fa, della prima edizione della Biennale Internazionale di Arazzo Contemporaneo, organizzata dal Centro Internazionale dell’ Arazzo antico e moderno (CITAM) fino al 1995.
La manifestazione, pietra miliare per la promozione dell’Arte Tessile, ha creato un movimento internazionale di rinnovato interesse per l’espressione artistica tessile.
Dopo alcuni anni d’assenza dagli eventi cittadini Federica Luzzi ha un momento di grande visibilità nella sua città: Roma.
A pochi mesi dalla personale allestita alla galleria Arte e Pensieri di via Ostilia, Red Shell n°2 la più recente opera, sarà in mostra fino al 30 giugno in occasione di Arte del Filo, un’iniziativa voluta e curata da Livia Crispoltipresso Archivio Crispolti, in via Ripetta 133, a Roma nei pressi dell’Ara Pacis, fermata Spagna della metro.
Visibile dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Dedicata al tema dell’intreccio e del dialogo tra le culture, prosegue fino al 13 maggiol’esposizione difiber-art relativa all’ottava edizione del ”Premio Valcellina”, Concorso internazionale d’Arte Tessile Contemporanea organizzato e promosso dall’Associazione Le Arti Tessilidi Maniago (PN).
In esposizione, all’interno del Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie di Maniago (Pn), 24 opere selezionate tra i lavori di 81 giovani creativi provenienti da 20 Paesi. Tra i lavori in mostra il vincitore del primo premio del Concorso, “Barocco”, stupefacente abito installazione dal taglio ottocentesco ricamato dal vivoin presenza del pubblico dall’artista inglese Kirstie Mac Leod. (foto Alberto Moretti)
FELTROSA 2012 – Il Feltro dello Sciamano, Sulle Orme di Josepf Beyus – come è avvenuto per l’evento dell’anno scorso, anche quest’anno abbiamo deciso di abbinare all’incontro di FELTROSA, che si svolgerà a Biella, una mostra/evento con azione performativa a cura del Collettivo Duende, gruppo di danza moderna di Bologna, diretto da Annadora Scalone.
Federica Luzzi espone a Roma presso la Galleria Arti e Pensieri sculture appartenenti al ciclo Black Shell, avviato nel 2001.
L’Artista ha cominciato la sua attività scolpendo elementi in legno di tiglio, noce, pero; poi si è occupata di tessitura intrecciando fibre vegetali al telaio verticale, per associare infine elementi di legno scolpito e levigato alla tessitura.
Tutto il procedimento operativo dell’artista possiede un significato ecologico: a cominciare dalla fascinazione subita da parte dei semi e dei baccelli delle piante: minuscole e affascinanti meraviglie della natura.
Sculture come involucro; sculture addirittura come vestiti che l’artista indossa, e che, più che alla nostra, riescono congeniali ed eloquenti alla cultura orientale.
Presso il Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume dal 14 Gennaio al 13 Marzo 2012 è allestita una mostra personale di Teodolinda Caorlin.
L’ artista veneziana espone le sue opere recenti fra cui spicca Animula vagula blandula, una nuova istallazione composta da otto arazzi di grandi dimensioni in cui sono rappresentati al femminile, secondo il particolare stile esecutivo dell’artista (ad intrecci a tela e gobeline su ordito libero) i sette “vizi” per eccellenza: Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidia cui si aggiunge la Paura, quasi come loro inevitabile conseguenza.
Fino al 29 febbraio continua, in contemporanea, la mostra: L’eleganza in Esilio – tra moda e costume il tempo di Djagilev , una rassegna di vestiti, costumi ed accessori di scena di importanti balletti ed opere russe, realizzati da sarti russi emigrati a Parigi ed in altre importanti città europee ed americane negli anni venti del secolo scorso.
Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume a Venezia S.Croce 1992
La mostra personale di Lucidano Ghersi Tessere in grande, Tessere tutto è stata inaugurata ieri 9 febbraio presso il St.Stephen’s Cultural Center Foundation in Viale Aventino, 17 a Roma, alla presenza di un pubblico attento di appassionati ed addetti.
“ Nella sua lunga carriera, Luciano Ghersi ha tessuto di tutto: lana, seta, canapa, oro, ferri vecchi, antiche pagine, filo spinato. Oltre al corpo e alla macchina, che resta sempre un telaio a mano, pure la materia prima ha la sua parte nei segni della tessitura. Le opere presentate a Roma sono sostanzialmente arazzi da appendere a muro e hanno dimensioni varie, da 12 cm a 3 metri ed oltre.
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