Due splendide giornate di incontri

Da almeno trent’anni i tessitori si incontrano a Firenze, in quello che è stato il primo mercato rurale al quale sono stati invitati anche gli artigiani. Un appuntamento al quale abbiamo preso parte molte volte e che ci ha visti nascere come associazione; un incontro che possiamo descrivere come il primo “mercatino” che sia stato organizzato in Italia. 

Da un paio d’anni l’associazione La Fierucola che se ne occupa fin dal nascere, ha deciso di investire lavoro e risorse per valorizzare i due mercati dedicati all’artigianato: l’edizione di ottobre, dedicata alla ceramica è diventata un appuntamento a livello europeo e quella dedicata al tessile, che è da sempre in calendario all’inizio di novembre.

Per la prima volta, dopo trent’anni di incontri in piazza Santissima Annunziata, la nostra fierucola dei tessitori si è tenuta nella ampia e bella piazza di Santa Croce, molto più centrale e frequentata. Ha anche un nuovo nome: Fiera delle Arti Tessili e molte più presenze. Per l’occasione sono stati stampati l’elenco dei partecipanti – come si fa a Filo Lungo Filo – e una rivista che racconta le esperienze di artigiani ed allevatori, titolata “Tramando”.

Ma la cosa più coinvolgente sono stati gli incontri, le tante persone che sono venute a trovarci al gazebo: membri del direttivo, “feltrosiane” doc, soci di vecchia data e nuovi affiliati e un bel gruppo di partecipanti alle tre edizioni della Scuola Estiva. Abbiamo parlato con persone giunte appositamente da Roma come dal Friuli o dalla Puglia.

Si potevano confrontare le lane di diversi allevatori: la lana della Pecora Brogna allevata da Cristina Ferrarini, tinta in splendida palette, la Gentile di Puglia dell’allevamento Fratelli Carrino, tinta da La Piantalana, nostra ospite.
Claudia Comar proponeva la lana sopravissana di Aquilana razza ovina allevata anche da Fattoria La Rocca, a sua volta presente in fiera. Ancora lane merinizzate, grezze e tinte al naturale sul banco di Verdefilolab, accompagnate da filati in canapa.
E vi erano anche i lavori realizzati con le lane di alpaca dall’allevamento Anticofeudo.

Altrettanto ricca la presenza di tintori ed artigiani dell’ecoprint, da Laura dell’Erba a Maurizio Savoldo, Valentina Ferrarini di Officina del Colore Naturale, Elena Villa e le belle realizzazioni di Liliana Perini.

Per non parlare dei tanti tessitori, con le loro rispettive specializzazioni, complementi d’arredo o abbigliamento, la cesteria ed il banco di Francesco Mangia con i suoi bottoni in legno,  i fusi e gli altri attrezzi per filare e lavorare la lana.

Grande coinvolgimento di pubblico e di addetti al tavolo dell’Associazione Intrecci Condivisi ed il cerchio delle filatrici guidato da Annalisa De Luca. Molto seguite anche le dimostrazioni di tintura ed ecoprint e la discussione sulle lane locali a cura di Antonio Mauro, tecnologo esperto in questo settore.

Il tempo freddino ha aiutato ulteriormente la riuscita del mercato: alla conclusione tutti erano soddisfatti per la qualità degli incontri e le numerose vendite.

Un grazie particolare a Valentina per la sua disponibilità e per le dimostrazioni di filatura al fuso ed alla ruota che hanno coinvolto il pubblico davanti al nostro tavolo, e un grazie sentito a Diamantina, Sandra, Alessandra, Claudia e Simone per il grande lavoro fatto.
Sono certa che questa manifestazione crescerà ancora e faremo in modo di collaborare attivamente anche noi alla sua riuscita.

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