Una bella scommessa che è diventata un appuntamento fisso: dalla fine di luglio, per circa 10 giorni, saremo anche quest’anno a Navelli, con un bel gruppo di donne interessate alla lana ed alla sua cultura.

Nella locandina si vede uno scorcio della corte interna all’ex convento di Sant’Antonio, sede dell’Ostello sul Tratturo, sede apprezzatissima da molte edizioni. E appoggiati in primo piano, cinque cuscini variopinti confezionati al modo dei materassi tradizionali in lana.
Quella del materasso è una tecnica che ci è particolarmente cara: il materasso in lana, grazie all’igroscopicità del materiale, garantisce un sonno ottimale e nel contempo permette di utilizzare materiale povero, spesso destinato a discarica e smaltimento illegale. In passato buona parte delle lane grossolane venivano utilizzate in questo modo.
I due gruppi di sette iscritte sono stati formati e si sono aggiunte alcune auditrici che parteciperanno parzialmente al programma.
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