Cimose, che tormento!

Eva Basile, 16 aprile 2020

Una sbirciatina a ‘cosa succede in  Facebook’ e in specifico nella pagina Tessitori in Rete è una costante nei miei giorni di forzata casalinghitudine.
Ci trovo spunti ed idee, confronto e conforto.

Giorgio Simonella, attivissimo come sempre, qualche giorno fa proponeva un video-tutorial sull’avvio di un progetto a telaio. Il dibattito è stato effervescente e una delle questioni emerse è stata quella della gestione delle cimose.

Senza alcuna pretesa di scoprire acqua già abbondantemente scaldata da generazioni di tessitori, eccomi al PC a’spippolare’ con un programmino di tessitura per esemplificare quanto suggerito nei commenti.

In certi tessuti a quattro licci, modificando leggermente il rimettaggio dei fili alle due estremità possiamo ottenere dei bordi uniformi: delle cimose. 
Occorre verificare di volta in volta se sia possibile, naturalmente.

In un tessuto semplicissimo, uno spigato a 4 licci, basato su saia 2/2 (batavaia da 4) basta inserire i fili esterni al modo illustrato qui sopra: mi auguro che il grafico sia comprensibile. 
Il rimettaggio si trova in alto: i cerchietti indicano le maglie in cui inserire i fili. La trama è colorata in rosa. 

Nel disegno che segue i primi 4 passaggi sono evidenziati da linee orizzontali rosse.

Se guardiano le due cimose vediamo che a sinistra i fili sono inseriti nel liccio 2 e 4, a destra nei licci 1 e 3: i licci opposti. Vediamo anche rappresentata la trama nella sua continuità, attraverso una linea rossa continua.  La prima trama (quella in basso) è inserita a sinistra e procede verso destra. 

Notiamo che le cimose sono sfalsate e che vengono sollevate due volte. Al primo passaggio si alzano i fili del 1° e 2° liccio, al secondo i fili inseriti nel 2° e 3° liccio. Ovvero al primo passaggio: a sinistra lavora il filo del liccio 2, a destra quello del liccio 1. Al secondo passaggio la trama passa a destra sotto i fili rimessi nel liccio 3 (i fili si incrociano e la trama resta aggianciata) mentre a sinistra si sollevano nuovamente i fili rimessi nel liccio 2.

La terza trama viene passata da sinistra, sotto i fili rimessi nei licci 3 e 4.  Notiamo che la trama resta bloccata dall’incrociarsi dei fili, mentre a destra troverà sollevati i fili del liccio 3, per la seconda volta. La 4a trama viene passata sotto i fili del 1° e 4° liccio, restando bloccata a destra.

La cosa si complica parecchio quando decidiamo di tessere delle losanghe.

Lucia Nesi, esperta tessitrice ricordava un metodo insegnatole da una sua insegnante: “Quando si fanno rombi è inevitabile che nel pedalaggio a ritorno gli ultimi fili esterni delle cimose non prendano. Se il rombo è molto piccolo, non porta pregiudizio, ma se il rombo è grande bisogna trovare un sistema. La mia vecchia maestra usava due spole, una per il pedalaggio di andata, l’altra per il pedalaggio di ritorno e, se la prima spola incominciava da sinistra, la seconda incominciava da destra. Infallibile.”

Ed ecco il grafico: le spole sono due, ma portano lo stesso filato.
Una trama è disegnata da un tratto verde e l’altra da un tratto grigio, le spole vengono inserite dai lati opposti.

In questo modo nel punto indicato dalla freccia, quello in cui la direzione della saia si ribalta, non avremo problemi con le cimose, occorrerà solo stare attenti ad accavallare le due trame nel punto evidenziato dal cerchio rosso.

Tesserea sarà un po’ più complicato, ma basta prenderci la mano!

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