Maria Lai, Ricucire il mondo

Maria_Lai-MarrasCi sono persone che conoscono il nome di Maria Lai perché han letto che il noto stilista Antonio Marras ha lavorato con lei.
Ci sono anche persone che amano la moda di Antonio Marras perché sanno che ha reso omaggio a Maria Lai.
Due punti di vista diversi, che si intersecano.
Al Museo del Tessuto di Prato ieri erano certamente più numerosi i primi. L’occasione è stata la presentazione del catalogo della mostra Maria Lai. Ricucire il mondo curata da Lorenzo Giusti, direttore del museo MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro.

Un catalogo uscito dopo la chiusura della prima grande retrospettiva sull’opera dell’artista e che raccoglie documenti, immagini e testi critici relativi a 60 anni di lavoro.

I circa quattrocento ospiti (molti più del previsto!) hanno potuto ascoltare un ricordo appassionato, vedere le magnifiche foto di Gianni Berengo Gardin e vedere il video di documentazione della celebra azione Legarsi alla montagna.

L’ordine degli architetti di Prato, organizzatore della serata, ha chiesto esplicitamente che si ricordasse il lavoro di ‘cucitura’ di rapporti di Maria Lai ed il valore ambientale e comunitario del suo operare. Nelle foto mostrate si sono visti i lavori dedicati al paese di Ulassai, un piccolo centro dell’Ogliastra devastato da interventi architettonici di scarsa qualità sui quali l’artista ha amorevolmente operato riabilitando, grazie al suo occhio incantato, brutti muri cementizi di contenimento ed edifici.

Una serata affettuosa ed un po’ disordinata, nella quale la personalità strabordante di Marras ha avuto molto spazio, sottraendo attenzione al volume che si voleva presentare, che fortunatamente si trova nel bookshop del Museo, come anche in libreria.

foto tratta dalla pagina facebook dell’Ordine degli Archietti di Prato.

Maria Lai, Museo del Tessuto di Prato

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