Assemblea dei soci

Gennaio, tra poco più di un mese l’incontro annuale dei soci, quest’anno a Roma!

Data: 12 gennaio, ore 10 la prima convocazione, ore 11 la seconda.
Sede: il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari Lamberto Loria, storica collezione etnografica ora parte del Museo delle Civiltà

Abbiamo concordato una visita guidata che avrà inizio alle ore: 15.00.
Un biglietto d’ingresso cumulativo di 10,00€ ha due giorni di validità e permette di accedere alle collezioni delle quattro sedi del Museo delle Cività. Ai soci presenti in assemblea verrà offerto a 7,00€: il costo rimanente sarà a carico dell’associazione.

scarica la Convocazione2018

Collegamenti:
dalla stazione Termini: – Metro B direzione Laurentina per 10 fermate, scendere alla stazione EUR Fermi, proseguire a piedi per 650 m.

oppure    – autobus 714 per 22 fermate, scendere alla fermata Colombo/Marconi, proseguire a piedi per circa 150 m.

foto Pympym – Flickr.com

Spoleto#Conoscere – Fiber Art

Annunciata nel corso dell’estate, sabato 8 dicembre alle 12 nella galleria del piano nobile della prestigiosa sede di Palazzo Collicola inaugura la prima edizione della Biennale di Fiber Art di Spoleto.

L’evento è un progetto coltivato nel corso degli anni da Officina Arte e Tessuti e curato da Maria Giuseppina Caldarola e Margherita Labbe.

Tre le sedi: Palazzo Collicola, sede di una mostra ad invito e del progetto Rizomatica, curato da Pasquale Fameli

il Museo del Costume e del Tessuto nel quale sono allestite le opere della sezione Ricerca: quella di professori ed allievi delle Accademia di Belle Arti accanto al lavoro svolto da associazioni d enti pubblici o privati

e la galleria Officina d’Arte e Tessuti ospita, nella sede di Via Plinio il Giovane, 6/8, una video-installazione di Audrey Coianiz/Basmati Film, un video mosaico di Francesco Bartoli e due video di Valerio Ambiveri.

Nel pomeriggio, alle 16, verrà presentato il libro Biografia plurale. Virginia Ryan: Arte, Africa, Altrove nello spazio Collicoland, a cura di Gianluca Marziani e Andrea Tomasini.

Info: +39 333 3763011
info@officinadartetessuti.com
www.officinadartetessuti.com

Digital Textile Design: il corso

Disegni grafici e pittorici La stampa digitale

permette di produrre tirature limitate di tessuti stampati, realizzando anche diversi prototipi che, una volta confezionati, possono formare una collezione della quale vendere i capi on-demand, i cui tessuti cioè verranno stampati nella quantità prevista dall’ordine, senza scarti. Infatti è possibile stampare da cimosa a cimosa più disegni per un numero anche limitato di metro. Inoltre la stampa digitale permette di utilizzare una infinità di colori, effetti e anche fotografie.


Il textile designe
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Questa rivoluzione ha fatto sì che chiunque abbia un po’ di dimestichezza con

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Sul filo della lana, a Stia

La facciata del Museo

Questa mostra espone i lavori realizzati con l’utilizzo della lana delle pecore del territorio del Comune di Pratovecchio – Stia (Arezzo). Il progetto è partito nel 2014 grazie alla laboriosità e caparbietà  di Angela Giordano, maestra tessitrice del Museo dell’Arte della Lana e fondatrice del “Laboratorio Tramandiamo”.
E’ stato promosso dalla rete “Musei ed Ecomusei del Casentino” che lo ha finanziato insieme alla Regione Toscana – (progetto PIC 2016) – al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e al Comune di Pratovecchio Stia.
Le Aziende agricole di Pratovecchio Stia che hanno donato i velli delle loro pecore sono state: “Il Fosso”, “Casa Pallino”, “Rigoletto” e “La Chiusa”, per un totale di 900 kg. di lana sucida cioè non trattata. Si tratta in maggioranza di pecore di razza sarda e appenninica e una piccola parte di pecore comisane. Dopo la tosa i velli sono stati trasportati a Miagliano (Biella) dove il Consorzio “The Wool Company“, sotto la direzione di Nigel Thompson, ne ha effettuato la cernita, il lavaggio e l’asciugatura rilasciando le pagelle sulla qualità  della lana selezionata.
Sono rientrati al Museo dell’Arte della Lana circa 500 Kg. di lana lavata.

In questa mostra sono esposte le trapunte realizzate dal gruppo di lavoro coordinato da Angela Giordano che ha recuperato le tecniche tradizionali di esecuzione, innovandole sia nella scelta dei tessuti che nelle tecniche di lavorazione.
Hanno collaborato nell’esecuzione delle trapunte: Silvia Fabbri, Mimma Porzio, Laura Benucci, Donatella Paggetti e Brigida Testa. Va anche ricordato il contributo di Lucia Nesi che ha cardato la lana.
Nella mostra altre opere realizzate con le lane del progetto sono:  un arazzo dell’artista Letizia Strigelli e un’opera di Sanja Spasic e Lorenzo Montagni.  Altre opere di questa coppia di artisti sono esposte fino al 17 Marzo 2019, lungo il percorso del museo, in una mostra dal titolo “Aequilibria”.
Altri simpatici oggetti realizzati con la tecnica del feltro ad ago sia da Sanja Spasic che da Stefania Giannetti con le stesse lane sono esposti al piano terra del museo.

La lana del casentino può essere richiesta da quanti siano interessati al fine di eseguire propri lavori con la clausola di donare al Museo una parte delle opere realizzate quale libero contributo per la prosecuzione delle attività promosse dal Museo stesso. Per informazioni scrivere a litagio@hotmail.com

Sul filo della lana 20 Ottobre 2018 – 17 Marzo 2019 Museo dell’arte della lana Lanificio di Stia – Pratovecchio – Stia (Arezzo) e-mail: info@museodellartedellalana.it Tel.: +39 0575.582216 Cell.: +39 338.4184121

Una trapunta
Arazzo di Letizia Strigelli
Altra trapunta in mostra
La realizzazione di una trapunta
Sanja Spasic e Lorenzo Montagni

Velieri, grandi storie di mare

Il soffio del vento che gonfia le vele, la brezza e il profumo del mare, pirati, bucanieri, corsari, mari sconosciuti e isole custodi di favolosi tesori; ma anche le grandi esplorazioni alla scoperta dell’ignoto e alla ricerca di nuove terre e di nuove culture per soddisfare il desiderio di conoscenza insito nell’uomo e, non ultimo, per ampliare i commerci e renderli sempre più lucrosi.

Leggende e storia si intrecciano nella nostra mente sollecitata dalla mostra ”VELIERI grandi storie di MARE” aperta fino al 16 settembre 2018 presso la Fondazione Culturale Hermann Geiger a Cecina (Livorno). “Racconta le imprese di alcune celebri navi del passato, dalla Golden Hind alla Victory, dalla Santa Maria  all’Endeavour,

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Fiber Art a Spoleto

Si è inaugurata sabato 7 e sarà visitabile fino al 31 luglio a Spoleto, Figurazioni Musicali, la mostra curata da Giuseppina Caldarola per la stagione estiva della sua Officina d’Arte e Tessuti, galleria che si affaccia al n° 6 della centralissima via Plinio il Giovane.

Apre la mostra Canti di Rivolta e Libertà di Cristina Mariani, affrontato alle Scale cromatiche di Giulia Carioti.

Nella stanza successivasono allestiti il grande trittico di Guido Nosari ed i lavori di Annamaria Castellan. Presente all’inaugurazione ha illustrato il suo modo di lavorare e selezionare immagini fotografate per elaborarle in ritmi compositivi armonici da dedicare a partiture musicali dei maestri dell’otto-novecento.

Maria Chiara Bettini – Terra Aria – 2018

La terza ed ultima stanza ospita cinque lavori: un grande elemento di Justin Randolph Thompson, Librocappello di Daniela Costanzotre lavori frutto del progetto FiberArt per Feltrosa: un tutoraggio avviato nei mesi invernali che ha prodotto nove lavori in feltro ed altri materiali

Selezionati i lavori Terra Aria di Maria Cristina Bettini, Organismo di Cizia Li Volsi e Vacuum di Laura Sassi. Tutte presenti le artiste, come anche Lydia Predominato, tutor del progetto.

Un progetto un po’ avventuroso che ha avuto esiti interessanti: concepito per essere seguito a distanza ed articolato in una serie di invii di proposte, testi e bozzetti, seguiti da discussioni e commenti ha prodotto nove lavori, la maggior parte sculture.

Lydia Predominato e Giuseppina Caldarola all’inaugurazione

Nel corso della serata è stata confermata la nascita della Biennale di Fiber Art di Soleto la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 8 dicembre: sarà impossibile mancare!

Officina d’Arte e Tessuti
via Plinio il Giovane, 6/8
06049 Spoleto (PG)

7-31 luglio 2018 Figurazioni Musicali, a cura di Pierfrancesco Caprio e Giuseppina Caldarola

Il Montefeltro e l’Oriente Islamico

Morte di Achille Arazzo da una serie della storia della caduta di Troia. Manifattura franco-fiamminga c. 1470-1485. Lana e seta.

Il Montefeltro e l’Oriente Islamico: Urbino, 1430-1550. Il Palazzo ducale tra Occidente e Oriente.
È questo il titolo della mostra che dal 23 giugno al 30  settembre 2018 rievoca la raffinata e complessa cultura che caratterizzò Urbino nel periodo rinascimentale e che fa rivivere ai visitatori con gli stessi oggetti, o con oggetti simili a quelli che un tempo arredavano i maestosi saloni, il gusto e il fasto del Palazzo dei Signori di Montefeltro.

Il direttore della Galleria Nazionale delle Marche,

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L’Epoca Fiorucci rivive a Venezia

 

Il piano terra di Cà Pesaro

Il Museo di Cà Pesaro a Venezia ha in parte modificato il suo look in sintonia con la mostra dedicata alla figura di Elio Fiorucci ed agli articoli di moda ed accessori da lui progettati, aperta al 2° piano del Palazzo fino al 6 Gennaio 2019.

Si tratta di un importante sforzo per indagarne l’attività cercando di immergerci non solo sui prodotti realizzati ma, direttamente, nell’atmosfera e negli ambienti creati dagli architetti e dagli artisti che con lui hanno collaborato.

Il critico d’arte Gillo Dorfles introduce la sua carica innovativa in una conversazione con Aldo Colonetti del 3 Febbraio 2018:

“…le merci per Fiorucci non sono soltanto prodotti, rappresentano valori, pensieri, relazioni, modi di vivere, e proprio in questo risiede la ragione della ‘permanenza’ del suo lavoro, indipendentemente dal periodo storico e dal consumo degli stili, perché essere attuali vuol dire far prevalere il ruolo del ‘soggetto pensante’ rispetto al risultato empirico.

Si potrebbe affermare che Fiorucci ha fatto in modo che tutta la sua attività creativa non si consumasse nel proprio tempo ma via via acquisisse una sorte di potere ‘ermeneutico’ infinito…”

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Una fondazione per l’arte tessile

Nell’ambito delle iniziative promosse a Venezia per la II^ Biennale del merletto, il 7 Giugno scorso è stata presentata nel Museo di Palazzo Mocenigo la Fondazione Bortolaso-Totaro-Sponga.
Dietro questi cognomi, forse sconosciuti al grande pubblico, ci sono: Nazarena Bortolaso e Mimmo Totaro promotori dal 1991 della rassegna di arte tessile contemporanea Miniartextil che si svolge ogni anno a Como ed ha ulteriori sedi espositive a Parigi, ed ora a Busto Arsizio.

Fino a due anni or  sono una selezione delle installazioni oltre ai cinquanta minitessili selezionati ogni anno era esposta proprio a Venezia al Museo di Palazzo Mocenigo.

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Un compleanno speciale

La freccia

Un compleanno speciale è quello che Lidia Predominato ha festeggiato all’interno della Galleria Sinopia a via dei Banchi Nuovi 21/b. Un compleanno con tanti amici, contornata dalle opere che saranno esposte sino al 18 giugno a Roma. Nata a Trieste, vive e lavora  a Roma.

In questa personale, Lidia ci presenta opere legate alla Fiber art in cui è presente la ricerca e l’impegno personale nel manifestare e riflettere sul proprio mondo. Sono opere diverse, e ognuna racconta una storia. Tra le opere recenti  Rags/Cencionedel 2017  realizzata con materiali tessili riciclati, si rifà al “cencio”, stendardo che nel Palio di Siena viene donato al vincitore. Fontana Pop Fibersempre del 2017, dove i giochi d’acqua si solidificano in un getto policrono.

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