Autore: Gianpaolo Dal Maso

Ho lavorato nel settore pubblico: Sanità e Servizi Socio sanitari e sono in pensione da maggio 2011, tesso dal 2000 ed ho seguito corsi di tessitura con Sabrina Pandin e Paola Besana, di arazzo con Wanda Casaril e Patrizia Polese, di feltro con Eva Basile, Ruth Baumer, Seraina Rizzardini, Cristiana Di Nardo. Sono membro del direttivo del Coordinamento Tessitori e faccio parte della redazione nella rivista TessereAmano Partecipo al Gruppo per la tessitura a mano di Bassano.

Sul filo della lana, a Stia

La facciata del Museo

Questa mostra espone i lavori realizzati con l’utilizzo della lana delle pecore del territorio del Comune di Pratovecchio – Stia (Arezzo). Il progetto è partito nel 2014 grazie alla laboriosità e caparbietà  di Angela Giordano, maestra tessitrice del Museo dell’Arte della Lana e fondatrice del “Laboratorio Tramandiamo”.
E’ stato promosso dalla rete “Musei ed Ecomusei del Casentino” che lo ha finanziato insieme alla Regione Toscana – (progetto PIC 2016) – al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e al Comune di Pratovecchio Stia.
Le Aziende agricole di Pratovecchio Stia che hanno donato i velli delle loro pecore sono state: “Il Fosso”, “Casa Pallino”, “Rigoletto” e “La Chiusa”, per un totale di 900 kg. di lana sucida cioè non trattata. Si tratta in maggioranza di pecore di razza sarda e appenninica e una piccola parte di pecore comisane. Dopo la tosa i velli sono stati trasportati a Miagliano (Biella) dove il Consorzio “The Wool Company“, sotto la direzione di Nigel Thompson, ne ha effettuato la cernita, il lavaggio e l’asciugatura rilasciando le pagelle sulla qualità  della lana selezionata.
Sono rientrati al Museo dell’Arte della Lana circa 500 Kg. di lana lavata.

In questa mostra sono esposte le trapunte realizzate dal gruppo di lavoro coordinato da Angela Giordano che ha recuperato le tecniche tradizionali di esecuzione, innovandole sia nella scelta dei tessuti che nelle tecniche di lavorazione.
Hanno collaborato nell’esecuzione delle trapunte: Silvia Fabbri, Mimma Porzio, Laura Benucci, Donatella Paggetti e Brigida Testa. Va anche ricordato il contributo di Lucia Nesi che ha cardato la lana.
Nella mostra altre opere realizzate con le lane del progetto sono:  un arazzo dell’artista Letizia Strigelli e un’opera di Sanja Spasic e Lorenzo Montagni.  Altre opere di questa coppia di artisti sono esposte fino al 17 Marzo 2019, lungo il percorso del museo, in una mostra dal titolo “Aequilibria”.
Altri simpatici oggetti realizzati con la tecnica del feltro ad ago sia da Sanja Spasic che da Stefania Giannetti con le stesse lane sono esposti al piano terra del museo.

La lana del casentino può essere richiesta da quanti siano interessati al fine di eseguire propri lavori con la clausola di donare al Museo una parte delle opere realizzate quale libero contributo per la prosecuzione delle attività promosse dal Museo stesso. Per informazioni scrivere a litagio@hotmail.com

Sul filo della lana 20 Ottobre 2018 – 17 Marzo 2019 Museo dell’arte della lana Lanificio di Stia – Pratovecchio – Stia (Arezzo) e-mail: info@museodellartedellalana.it Tel.: +39 0575.582216 Cell.: +39 338.4184121

Una trapunta
Arazzo di Letizia Strigelli
Altra trapunta in mostra
La realizzazione di una trapunta
Sanja Spasic e Lorenzo Montagni

L’Epoca Fiorucci rivive a Venezia

 

Il piano terra di Cà Pesaro

Il Museo di Cà Pesaro a Venezia ha in parte modificato il suo look in sintonia con la mostra dedicata alla figura di Elio Fiorucci ed agli articoli di moda ed accessori da lui progettati, aperta al 2° piano del Palazzo fino al 6 Gennaio 2019.

Si tratta di un importante sforzo per indagarne l’attività cercando di immergerci non solo sui prodotti realizzati ma, direttamente, nell’atmosfera e negli ambienti creati dagli architetti e dagli artisti che con lui hanno collaborato.

Il critico d’arte Gillo Dorfles introduce la sua carica innovativa in una conversazione con Aldo Colonetti del 3 Febbraio 2018:

“…le merci per Fiorucci non sono soltanto prodotti, rappresentano valori, pensieri, relazioni, modi di vivere, e proprio in questo risiede la ragione della ‘permanenza’ del suo lavoro, indipendentemente dal periodo storico e dal consumo degli stili, perché essere attuali vuol dire far prevalere il ruolo del ‘soggetto pensante’ rispetto al risultato empirico.

Si potrebbe affermare che Fiorucci ha fatto in modo che tutta la sua attività creativa non si consumasse nel proprio tempo ma via via acquisisse una sorte di potere ‘ermeneutico’ infinito…”

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Una fondazione per l’arte tessile

Nell’ambito delle iniziative promosse a Venezia per la II^ Biennale del merletto, il 7 Giugno scorso è stata presentata nel Museo di Palazzo Mocenigo la Fondazione Bortolaso-Totaro-Sponga.
Dietro questi cognomi, forse sconosciuti al grande pubblico, ci sono: Nazarena Bortolaso e Mimmo Totaro promotori dal 1991 della rassegna di arte tessile contemporanea Miniartextil che si svolge ogni anno a Como ed ha ulteriori sedi espositive a Parigi, ed ora a Busto Arsizio.

Fino a due anni or  sono una selezione delle installazioni oltre ai cinquanta minitessili selezionati ogni anno era esposta proprio a Venezia al Museo di Palazzo Mocenigo.

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Retrospettiva di Sandra Marconato

A due anni dalla scomparsa, a Padova, fino al 20 Maggio 2018, una bella mostra consente di ripercorrere il cammino artistico e la multiforme ricerca di Sandra Marconato ((1927 – 2016); la sede è quella dei Musei Civici agli Eremitani, in pieno centro storico di Padova, nei pressi della Cappella degli Scrivegni.

Dalle note biografiche, collocate all’entrata della mostra, ne ripercorriamo il percorso: nasce a Padova ma a cinque anni si trasferisce a Venezia con la famiglia e successivamente 

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Katagami e katazome: una mostra a Venezia

Abito

Presso il Museo di Palazzo Mocenigo a piano terra nella White room fino al 22 Aprile 2018 è possibile visitare questa mostra che illustra una tecnica di tintura e stampa dei tessuti giapponesi.
Katagami – da Kata forma e Kami carta – è il termine che identifica le maschere di carta ritagliata a mano, utilizzate per tingere i tessuti con la tecnica della riserva.
La mostra permette di apprezzare l’incredibile precisione nella loro esecuzione  affidata ad artigiani artisti con delle vere e proprie specializzazioni in aree del Giappone.

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Naturalis Tinctura a Como

Nelle sale del Museo didattico della seta di Como, dedicate alle mostre temporanee, fino al 28 Febbraio 2018, è possibile osservare il lavoro di ricerca pluriennale svolto da Stefano Panconesi e Sissi Castellano per la riscoperta dell’uso della tintura con prodotti naturali.
All’interno del Museo, nella mostra permanente,  vi era già una sala con macchinari un tempo usati a tale scopo, ma questo nuovo allestimento accosta in modo elegante campioni di filati naturali e

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Filo Lungo filo…un nodo si farà a Collegno (Torino)

Letizia Volpicelli e Diana Biscaioli

Il fine settimana che inizierà il prossimo 22 Settembre 2017 offre molte iniziative, a Torino in particolare vi sarà l’edizione Autunno di Manualmente e il nuovo incontro di tessitori e amanti del tessile a Collegno presso il Villaggio Leumann a cura dell’Associazione Amici della Scuola Leumann.

Quest’ultima iniziativa si caratterizza in particolare per la scelta dei partecipanti: artigiani che operano nel tessile e offrono prodotti da loro realizzati.
La scelta è rigorosa, non troverete prodotti industriali ma solo tessuti, filati e accessori realizzati con fantasia e creatività da artigiani che provengono da molte regioni italiane. Ecco il programma:

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Intrecci del Novecento alla Triennale di Milano

Copertina del catalogo

Dal 12 Settembre 2017 fino all’8 Ottobre presso La Triennale di Milano, Via Alemagna (Fermata Metro Cadorna) è visitabile con ingresso gratuito, negli orari di apertura questa grande rassegna di opere tessili organizzata dal gallerista Moshe Tabibnia. La qualità ed il numero delle opere necessita di un tempo adeguato per la visita che permette di “toccare con mano” alcune delle opere tessili più significative realizzate nello scorso secolo in Italia. Nel voluminoso catalogo, acquistabile nel book shop al piano terra, oltre ad una panoramica delle opere in mostra e di altre citate, sono presenti numerosi contributi che consentono di approfondire e riflettere sull’evoluzione dell’arte tessile italiana nel secolo scorso.
Link alla mostra

Fili e forme di Dea Leidi a Stia (Arezzo)

La mostra ed i telai Jacquard al Museo dell’Arte della Lana

Fino al 3 Settembre p.v. presso il Museo dell’Arte della Lana si può visitare la mostra di questa tessitrice toscana “tessitrice per passione”.
E’ ospitata al piano terra del Museo, nell’aula didattica. In tutte le sue opere si può cogliere oltre alle capacità tecniche acquisite, anche la sua scelta di rivisitare gli intrecci non avendo paura di infrangere regole o consuetudini.
Sono esposti fantasiosi abiti ma anche opere che possono essere inserite in un’abitazione sia come tappeti che arazzi. Il loro costo è oltretutto veramente contenuto

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Serenissime trame

E’ stata prorogata fino al 10 Settembre 2017 la mostra di tappeti quattro cinquecenteschi della collezione Zaleski, una delle più prestigiose al mondo. 

Ospitata al secondo piano della Galleria Giorgio Franchetti a Cà d’oro offre in particolare un confronto tra

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